[Recensione] L’eredità

Intanto che la pioggia continua a cadere inesorabile (ed è già tanto che non sia neve, con il freddo che fa!), la vostra Topolina è ancora alle prese con una recensione del progetto. Buona lettura, come sempre, e spero che vi piaccia!

Titolo: L’eredità
Autore: Jury Livorati
Generi: thriller, noir, young adult, dark fantasy
Editore: 0111
Collana: LaBlu
Pagine: 260
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: €16,00 (eBook €10,64)
ISBN: 9788863074543
Formato: brossura, eBook (ePub, PDF)
Valutazione:
Grazie all’autore per avermi inviato il libro in formato eBook.

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RIASSUNTO – La morte di Simona in un tragico incidente, nell’estate del 2006, sembra non avere altra spiegazione che una banale distrazione alla guida. Ma suo marito Roberto non ne è del tutto convinto. Dopo un terribile sogno e una strana telefonata, i suoi sospetti trovano un seguito. Si farà infatti viva Erika, una vecchia amica della vittima, che dichiara di essere a conoscenza di un suo importante segreto. In realtà Erika è al corrente della minima parte di una terribile verità che affonda le sue radici nel 1400, in un villaggio del modenese sconvolto dalla messa al rogo di una donna accusata di essere una strega. Grazie a un’ultima testimonianza che Simona aveva lasciato temendo proprio di essere uccisa, e che Roberto ritrova con l’aiuto di Erika, sua figlia Cristina scopre tutti i particolari di un assurdo destino, l’eredità che dal passato è arrivata fino a lei e che minaccia di distruggerla. Ma, come sua madre, anche lei sceglierà la via della ribellione.

livoratiL’AUTORE – Jury Livorati è nato a Viadana nel 1985 e risiede a Cicognara (MN). Sposato e con due figli, si è laureato nel 2009 in Biologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Parma. In precedenza ha pubblicato la raccolta di racconti “Paura, Paranoia, Pazzia” tramite il print on demand Lulu.com ed il romanzo “M@rcello” con Boopen Editore. Con quest’ultimo, pur non essendo supportato da un sistema di distribuzione nelle librerie, ha venduto sinora 60 copie, grazie al passaparola e ai social-network. Dal punto di vista della produzione scritta, ha una predilezione per il genere horror-mistery, ma si addentra in altri campi, come la narrativa, il romanzo d’amore (di prossima realizzazione) e recentemente il fantasy (“Manderley”, in fase di completamento), oltre ad aver composto svariate poesie tra il 1999 ed il 2003.

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[Recensione] Il cavaliere d’Africa

A677L1913Titolo: Il cavaliere d’Africa
Autore: Ilaria Goffredo
Generi: viaggi, Africa, adolescenti, amore
Editore: 0111
Collana: LaRossa
Pagine: 296
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: €16,50 (eBook €10,99)
ISBN: 9788863074444
Formato: brossura (eBook in ePub/Mobi)
Valutazione:
Grazie all’autrice per avermi inviato il libro in formato eBook.

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RIASSUNTOSelene è una ragazza italiana come tante. Un giorno parte per il Kenya, destinazione Malindi, per lavorare come volontaria in una scuola professionale. Si innamora dell’Africa, ma anche di Edward, un giovane insegnante kenyota bellissimo, passionale e istintivo. Tra loro esplode un amore travolgente, viscerale, ma anche difficile a causa delle grandi differenze culturali. Insieme affronteranno l’Africa travagliata e magica, con i suoi colori e la sua vivacità, alternando la povertà e la morte a momenti di passione impetuosa e a volte quasi violenta, che li unirà in un’anima sola. Il diario di un viaggio nel cuore dell’Africa, il diario di un viaggio in fondo al cuore. Una storia che continuerà con la promessa legata a un anello dalla pietra blu.

ilaria goffredoL’AUTRICE – Ilaria Goffredo è nata nel 1987 e vive in Puglia, in provincia di Taranto. Ha frequentato l’istituto professionale per i servizi turistici che le ha permesso di viaggiare in tutta Europa lavorando in agenzie di viaggi e grandi villaggi turistici, nonché come hostess durante convegni e da guida turistica nel suo splendido paese barocco per turisti tedeschi e inglesi. Nel 2005 ha lavorato come volontaria in una scuola professionale di Malindi, in Kenya. Lì si è innamorata di quella terra meravigliosa e della sua gente straordinaria e non passa giorno in cui non pensi all’Africa. Ad ottobre 2010 si è laureata nel corso di Educatore professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità. Ha vinto diversi premi letterari per racconti, temi e diari di viaggio.

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Recensione: Il riflesso dell’anima

Buona domenica, amici lettori! Ecco voi la prossima recensione del progetto, in cui troverete le opinioni che la lettura de Il silenzio dell’anima ha suscitato in me.

Titolo: Il riflesso dell’anima
Autore: Leda Muraro
Genere:
romantico
Editore:  0111
Collana: Selezione
Pagine: 182
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN:  9788865780893
Prezzo:  €14,50
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autrice per avermelo spedito.

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Era l’anno 1955. Lorenzo aveva appena 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Ancora non sapeva che quella realtà, nella quale aveva appena compiuto un terribile sbaglio, stava per scomparire per sempre. Alla mattina nulla era più lo stesso. Non conosceva la casa nella quale si era svegliato, né il volto che vedeva riflesso allo specchio. Il volto di un vecchio.
Ancora non sapeva come fosse arrivato in quello strano posto, ma soprattutto non aveva  idea di come poter tornare indietro.

Devo ammettere che questo libro, nonostante all’inizio ci fossero un paio di aspetti che non mi hanno del tutto convinta, mi ha lasciata piacevolmente colpita. Il primo avvertimento che vi do, però, è il seguente: non ho idea del perché sia stata fatta questa scelta, ma trovo che definirlo “romance fantasy” sia decisamente fuorviante: romance lo è, ma di elementi del genere fantasy non sono riuscita a trovarne neanche uno.
Ignorate, quindi, l’indicazione data dalla casa editrice, che a mio parere porta solo fuori strada; l’unico aspetto che all’inizio poteva apparire riconducibile alla letteratura fantastica (ovvero il “viaggio nel tempo” di Lorenzo a cui accenna il riassunto) viene poi risolto con una spiegazione razionale, quindi il mio consiglio è di prenderlo solo come romance e non come romanzo fantastico. Se invece siete alla ricerca di un fantasy romantico passate oltre, perché qui non lo troverete.
Detto questo, torniamo alla nostra recensione. Continue reading

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Recensione: La piccola equilibrista

È venuto il momento di recensire quello che, secondo me, è finora il miglior libro che abbia avuto l’opportunità di leggere tramite il progetto che ormai ben conoscete. Parlo di La piccola equilibrista, di Stefano Vignati.

Titolo: La piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Genere: thriller, noir, horror
Editore: 0111
Pagine: 232
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788863073928
Prezzo: €15,50 (eBook €9,90)
Formato: brossura
Valutazione:  

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato ebook. 

Blog dell’autore, sito dell’editore, su aNobii, booktrailer su Youtube, leggi un estratto

Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.
Una caccia che esige un solo vincitore. 

Non mi capita spesso di imbattermi in un libro che dopo neanche una decina di pagine mi facesse completamente dimenticare di trovarmi davanti all’opera d’esordio di un autore alle prime armi.
Anzi, vi dirò di più. Per La piccola equilibrista quasi dall’inizio alla fine il pensiero dominante era:

I casi sono due: o questo Vignati è un alieno, oppure mi ha raccontato una balla, perché non è statisticamente possibile che questo romanzo sia stato scritto da un esordiente.

La risposta che mi sono data dopo aver concluso la lettura è stata una via di mezzo: è improbabile che l’autore sia un alieno, quindi è per forza un esordiente, ma un qualche speciale “superpotere” lo deve avere per forza per essere riuscito a scrivere un libro così bello.
Più concretamente: pur essendo giovanissimo (ha solo cinque anni più di me), a quanto pare si è dato da fare parecchio nello studio delle tecniche narrative, o non sarebbe stato in grado di costruire un racconto che, a mio parere, è poco meno che un piccolo capolavoro. Continue reading

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Letture di dicembre

Mancano all’appello soltanto le letture del mese di dicembre, e poi via che si riparte con l’anno nuovo… quindi ecco a voi i libri che mi hanno tenuto compagnia per le ultime settimane del 2011, e con questo la seconda novità grafica del 2012: visto che il blog si chiama Pensieri d’Inchiostro, perché non usare delle gocce d’inchiostro per valutare i libri, invece delle classiche stelline? 🙂

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Recensione: Uno

Le vacanze di Natale ormai (per fortuna!) sono arrivate, e quindi, spero, è in aumento anche il tempo a disposizione per mandare avanti le recensioni. Intanto, godetevi quella di Uno, gentilmente inviatomi dall’autore nell’ambito del progetto.

Titolo: Uno
Autore: Stefano Pastor
Genere: thriller, giallo
Editore: 0111
Collana: Selezione
Pagine: 146
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788863073782
Prezzo: €13,50
Formato: brossura
Valutazione:  

Blog dell’autore, su aNobii, booktrailer su Youtube, acquista in eBook qui o qui, acquista su Ciao.it

Io sono uno. Anche se ho sei corpi, anche se vivo sei esistenze diverse. Sono sempre stato uno, fin dall’inizio. Nessuno conosce il mio segreto, nessuno può lontanamente sospettarlo. Eppure ha avuto inizio: qualcuno sta uccidendo i miei corpi, in ogni parte del mondo. Qualcuno sta cercando di estinguermi, di annientarmi. Non so di chi potermi fidare, a chi chiedere aiuto, non so come fermare questa carneficina. Non so come riuscire a sopravvivere. Aiutatemi! 


Ci sono libri per i quali è sufficiente  leggere il riassunto sul retro di copertina per intuire che non saranno niente male. Non accadono di frequente, ma devo dire che Uno è uno di questi (scusate il gioco di parole ;)).
I protagonisti sono sei, eppure sono uno solo. Com’è possibile tutto ciò? Semplice: abbiamo a che fare con un’unica “anima” divisa in sei corpi, che vivono in altrettanti angoli del pianeta e che non potrebbero essere più diversi.
Marcello De Renzi, finanziere che deve assistere una moglie malata di tumore;
Jung Park, contadino coreano;
Esther Dickerson, insegnante di filosofia;
Amy Benson, interprete che vive in Sud Africa;
Miguel Figueroa, un argentino di dieci anni;
Dominic Ferri, diciassettenne francese.
Sei persone di differente età, mestiere, condizione sociale e persino sesso, che però condividono un’anima sola. Ma tutto questo non è destinato a durare a lungo, perché un killer spietato sembra deciso a uccidere tutti e sei, uno dopo l’altro.

Non deve essere stato facile riuscire a maneggiare ben sei personaggi così diversi – ciascuno di essi con un carattere e soprattutto una storia differenti – e farli sentire vicini al lettore; eppure direi che Stefano Pastor ci è riuscito perfettamente. Mi è piaciuta molto l’idea che sta alla base della trama, quella di una sola persona divisa in sei corpi, e ancor più come i vari personaggi sono stati inseriti all’interno di essa: la narrazione è serrata fin dall’inizio, tanto da non lasciare quasi il tempo di respirare; i punti di vista di Marcello, Jung e gli altri si alternano di continuo, spesso anche dopo una sola pagina di testo.
Sulle prime, se devo essere sincera, ho trovato questa scelta lievemente macchinosa e ho impiegato un po’ ad abituarmi a questi cambi così repentini, ma è stato sufficiente oltrepassare i capitoli iniziali per capire che in realtà si tratta del principale punto forte del romanzo. Dalla prima all’ultima pagina il ritmo è incalzante, come se il lettore stesso percepisse la tensione della corsa contro il tempo che sono costretti a fare i personaggi.  Lo stile, inoltre, è ridotto volutamente all’osso, pressoché privo di giri di parole e altri fronzoli: il ritmo frenetico con cui porta avanti la storia, come ho già detto, non lascia il tempo per soffermarsi sulle parole. Questo forse non è del tutto un bene, dato che tende inevitabilmente a essere superficiale, ma frasi semplici ed efficaci sono pur sempre meglio di periodi complessi e difficili da digerire.
Il tutto si tinge delle cupe atmosfere dell’horror quando entra in scena una settima presenza: un killer, un assassino, il cui scopo è annientare quest’anima divisa in sei, e che niente e nessuno sembra in grado di fermare. Vedrete i personaggi cadere sotto i suoi colpi, prima uno e poi l’altro. Riuscirà nel suo intento? Ce la farà a uccidere tutti? Questo spetta a voi scoprirlo.

Sei persone tanto differenti, dicevo poco fa, non sono sicuramente semplici da caratterizzare: il mio timore iniziale, vedendo i numerosi capitoli con punti di vista ogni volta diversi, era quello di sentirmi sballottata da un personaggio all’altro senza però avere il tempo di affezionarmi a nessuno, come mi è capitato spesso con i libri che adottano questa particolare tecnica narrativa. Invece, nonostante alcuni di essi compaiano pochissime volte (quelli che escono di scena per primi), li ho trovati tutti curati nei dettagli e soprattutto inseriti alla perfezione nel background che li caratterizza. Se dovessi eleggere il mio preferito, probabilmente sarebbe quello che compare più spesso, ovvero Marcello De Renzi: la sua vita è quella di un normale finanziere, ma a un certo punto scopre che la moglie è in fin di vita. Da quel momento ha inizio, per lui e per la compagna, un vero e proprio calvario, un cammino di dolore e sofferenza che spesso mi ha fatto stare davvero male per quel che gli succede, ma che è anche riuscito nel complesso intento di scatenare una forte empatia nei confronti del personaggio. Come accade con Marcello accade anche per Dominic, Amy e gli altri, ma trovo che il primo sia tra tutti quello riuscito meglio.

Uno, dunque, è un giallo thriller con una trama davvero avvincente, che saprà conquistarvi per la sua capacità di coinvolgere… ma è soltanto questo? No, certo che no, perché in Uno i momenti di azione e di tensione sono intervallati a scene riflessive, in cui le protagoniste sono le emozioni: amore, affetto reciproco, ma anche sofferenza e drammaticità, malattia e morte. Questi frequenti spunti di riflessione, pertanto, lo fanno risultare molto più profondo di un semplice romanzo thriller.

Per concludere, quindi, Stefano Pastor è senz’altro un autore da tenere d’occhio: non lo conoscevo prima di leggere Uno, ma sono sicura che anche gli altri suoi romanzi non saranno da meno.

*      *      *

Era finita, era arrivato il mio momento. Il killer stava già puntando l’arma.
«Perché?» gli chiesi.
Poi mi resi conto che non mi restava più tempo, che non potevo morire così, che dovevo impedirgli di spararmi in fronte. Riuscii a spostarmi, mentre l’uomo faceva fuoco. Di poco, di pochissimo.
La pallottola mi centrò in pieno nell’occhio destro. Lo sentii esplodere e tutto divenne nero. Dovevo resistere, non dovevo morire, non ancora. Almeno finché il trasferimento non fosse stato ultimato. Un secondo. Due. Tre. Quattro.
Tutto si stava fermando, dentro al mio corpo. Una parte del cervello era stata danneggiata.
Cinque. Sei.
Non de la facevo! Non ci riuscivo! Non c’era abbastanza tempo!
Sette. Otto.

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Recensione: In ricordo di noi

Oggi tocca al romanzo di Rossella Martielli, gentilmente inviatomi tramite il progetto “Libri in cambio di recensioni”.

Titolo: In ricordo di noi
Autore: Rossella Martielli
Genere: narrativa, sentimentale, paranormale
Editore: Zerounoundici
Collana: Guest Book
Pagine: 154
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788863070583
Prezzo: € 14,00
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autrice per avermelo inviato in formato eBook.

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La vita di Alice scorre tranquilla fino a quando strani incubi iniziano a sconvolgerle le notti e il misterioso ragazzo dagli occhi blu apparsole in sogno inizia a frequentare le sue lezioni. Quando i suoi occhi incrociano quelli di Alex, un oscuro presagio la avverte che qualcosa di terribile sta per accadere nella sua vita. Complici un libro venuto dal passato e uninquietante leggenda, realtà e sogno sintrecciano fino all’inevitabile epilogo, quando la morte restituirà un senso a ogni cosa.

Sono un po’ restia ad avvicinarmi a un libro, quando quest’ultimo porta l’etichetta “paranormal romance”. Sarà che questo genere di romanzo ha sempre significato per me cocenti delusioni, tanto che col tempo ho elaborato una teoria personale che spieghi ciò. Quando si parla di romanzi per young adults, i cosiddetti giovani adulti, ovvero ragazzi dai 15 ai 19 anni più o meno, sembra che gli autori (e poi gli editori) facciano il seguente ragionamento: i giovani d’oggi sono tutti rimbecilliti, perciò non serve impegnarsi più di quel tanto per quanto riguarda lo stile; basta ficcarci un vampiro o un angelo e arriveranno in men che non si dica frotte di ragazzine adoranti.
Peccato che, sfortunatamente, non tutti gli adolescenti si accontentino dei soliti libretti mediocri.
Questa introduzione è stata scritta per includere anche In ricordo di noi all’interno di questa triste categoria? No, per niente, anche perché non c’è traccia di vampiri qui. Come avrete intuito da quel dignitoso tre e mezzo, infatti, si tratta di un libro che tutto sommato mi è piaciuto, nonostante presenti alcuni aspetti che non mi hanno convinto del tutto e che adesso cercherò di illustrarvi.

In ricordo di noi si svolge in un tempo piuttosto breve: tutto avviene nell’arco di poco più che una settimana, come indicato anche dai titoli dei capitoli, ciascuno dei quali narra una giornata differente. Ogni cosa, però, sembra ruotare attorno a un’unica data, il 23 febbraio, e soprattutto lo stesso numero 23: esso è il pensiero fisso che ha Alice ogni volta che si sveglia, è il giorno di cui parla una leggenda trovata in un libro, sono i minuti segnati dall’orologio, il canale in televisione, la pagina di diario su cui la protagonista scrive i suoi appunti… L’intera storia, dunque, ruota attorno al numero 23.
Chi è la nostra Alice? Nel libro ci viene presentata come una ragazza pressoché normale, una studentessa universitaria che lavora part-time nella libreria di un vecchietto sbadato e simpaticissimo, fidanzata con Mattia. Come si verrà a sapere leggendo la storia, però, il suo passato non è stato semplice: ha dovuto affrontare la separazione dei genitori e l’abbandono del padre a soli 13 anni, cosa che le ha provocato molte sofferenze.

Fin dall’inizio Alice ci appare un personaggio inquieto, che fin troppo spesso deve avere a che fare con un costante senso di vuoto: incubi ricorrenti, pensieri nebulosi e ricordi confusi che hanno tutta l’aria di essere premonizioni caratterizzeranno tutta la settimana precedente al fatidico 23 febbraio. Compresi un paio di occhi profondi e magnetici, così belli che sembrano appartenere addirittura a un angelo.
Qui entra in scena Alex; ed è qui che, a mio parere, cominciano i problemi.
Prima di tutto, il fatto che il narratore utilizzi la terza persona interna alla storia ha sì contribuito a caratterizzare bene la figura di Alice, ma al contempo ha impedito a me di visualizzare gli altri personaggi – che ci vengono mostrati sempre tramite gli occhi della ragazza – indipendentemente dal suo giudizio. In questo modo, era sempre la stessa protagonista che li descriveva a modo suo. Forse, dunque, sarebbe stato opportuno incentrare meno l’intera storia su Alice e occuparsi di più delle altre figure, di cui purtroppo ci viene data solo una spolverata generale senza però permettere a chi legge di conoscerli a fondo.

A proposito di Alice, la mia impressione mentre leggevo In ricordo di noi era un lieve senso di déjà vu: libri con protagoniste carine ma fragili spuntano, ahimè, come funghi, ed è forse questo il motivo principale per cui non è stato facile affezionarmi a lei.
Anche il mio rapporto con il bello di turno non è stato il massimo. Insomma, in quanto a originalità della situazione iniziale, non si può proprio dire che mi abbia lasciata soddisfatta.
Spesso si percepisce, inoltre, che l’autrice è ai primi tentativi di scrittura: a volte Alice prende decisioni che mi sono sembrate quasi incomprensibili per il suo carattere, e alcune incongruenze (per esempio, il fatto che la protagonista studi letteratura francese ma non capisca una virgola dei cibi in francese che nomina il cameriere al ristorante) e sbavature stilistiche non mancano. La parte relativa ai numerosi flashback, poi, a mio parere avrebbe potuto essere resa meglio: spesso il continuo salto tra presente e passato mi ha creato confusione.
Per quanto riguarda lo stile vero e proprio, invece, l’ho trovato piacevole: è fluido, non si perde in giri di parole inutili (tranne forse in qualche punto, in cui avrei alleggerito le descrizioni) e scorre velocemente, tanto che il tempo di lettura del romanzo è volato via in fretta.
Tuttavia, ciò che ho apprezzato maggiormente – e che ha salvato anche il mio giudizio, riuscendo a bilanciare almeno un po’ i difetti – è stato il finale: non mi sembra giusto fare spoiler, perciò non svelerò particolari rilevanti, ma mi è parso davvero ben congegnato e soprattutto originale. Come ho già scritto, tutto ruota attorno al numero 23, ma anche a una leggenda che suscita molta curiosità in Alice: la leggenda della Fontana Rossa. Cosa ha di speciale questa storia, e soprattutto cosa c’entra col 23, con i sogni premonitori di Alice e in particolar modo con Alex? Per saperlo, non vi rimane che leggere…

Ricapitolando, dunque, In ricordo di noi è una storia sentimentale che può facilmente adattarsi ai gusti di molti palati, purché non troppo esigenti in quanto a originalità. Purtroppo l’autrice è caduta in molte trappole, probabilmente con la complicità dell’inesperienza, ma si tratta comunque di un libro che possiede del buono. Si sarebbe potuto fare di meglio, certo, ma tutto sommato il risultato non è male e la storia si è rivelata ad ogni modo interessante. Non sono troppo convinta delle tre stelline e mezza, ma ho deciso di lasciarle a mo’ di incoraggiamento… quindi tanti auguri, Rossella: la strada e lunga, ma continua così e ce la farai.

* * *

23. Alice aprì di scatto gli occhi nell’oscurità che l’avvolgeva. Sbatté un po’ le palpebre assonnate prima di abituare lo sguardo al buio e riuscire a distinguere i contorni familiari della sua minuscola cameretta: l’enorme armadio chiaro che occupava l’intera parete di fronte al letto, la minuscola scrivania addossata al muro, ingombra di roba, e la porta socchiusa da cui filtrava una sottile e flebile striscia di luce notturna proveniente con ogni probabilità dalla finestra in corridoio.
Non avrebbe saputo dire cosa l’avesse svegliata, ma di colpo aveva spalancato gli occhi e si era sentita più vigile che mai. La tapparella completamente abbassata – era una vera fissazione per lei, che per dormire aveva bisogno del buio più assoluto – non le permetteva di capire se fosse l’alba o ancora piena notte, così cercò a tastoni sul comodino la sveglia digitale che al suo tocco esperto si illuminò di un bagliore verde fosforescente.
23. Guardò meglio strizzando gli occhi… Chissà da dove le era uscito quel numero!

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In my mailbox #3 – Acquisti libreschi

La settimana che sta per finire è stata ricca di nuovi acquisti! Vediamoli insieme in questo terzo appuntamento della rubrica

In my mailbox – Acquisti libreschi 


Titolo: Il riflesso dell’anima
Autore: Leda Muraro
Editore: 0111
Pagine: 182
Prezzo: €14,50
Lo trovi su: aNobii, IBS, Ultimabooks, Bol, Booktrailer su Youtube

Ringrazio l’autrice per avermelo spedito.

Era il 1955. Lorenzo aveva solo 25 anni e ancora non sapeva che dopo quella notte niente sarebbe stato più lo stesso. Non sapeva che in poche ore il mondo nel quale viveva sarebbe sparito per sempre. Al mattino nulla era come prima. Non riconosceva la casa nella quale si era svegliato, né le donne che vivevano tra quelle mura e che stranamente lo chiamavano “papà”, ma soprattutto non riconosceva il corpo che vedeva riflesso nello specchio. Un corpo troppo vecchio per essere il suo. Erano trascorsi 60 anni in poche ore e si ritrovava intrappolato in un corpo che stava morendo senza sapere come poter tornare indietro. Come poter tornare da lei. Perché nel 1955 aveva lasciato una cosa importante, e quell’ultima notte aveva preso la decisione sbagliata.

*      *      *

Titolo: La spada dai sette occhi
Fa parte di: Darkwing (#1/3)
Autore: Davide Cencini
Editore: IlMioLibro
Pagine: 426
Prezzo: € 22,50
Lo trovi su:  eShop del libro, IlMioLibro, la Feltrinelli, leggi un estratto

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Da millenni i monaci guerrieri Solar proteggono Corown. Un giorno, però, da un luogo sconosciuto chiamato “Terra” giunge sul loro mondo un uomo di nome Peter Klein. Inavvertitamente Peter entra in possesso di un’antica spada vivente dai poteri illimitati in grado di risvegliare Xagash, il folle dio della distruzione assoluta. Peter diventa quindi, suo malgrado, il Darkwing: l’araldo che preannuncia la fine del mondo…
Ma che succede se questo araldo è allo stesso tempo un eroe autoironico, mangione, anticonformista e anche un po’ nerd?
Immergetevi nel primo capitolo di Darkwing, una saga fantasy sorprendente. Molti i riferimenti a temi attualissimi come il terrorismo, l’Islam e la violenza sulle donne. Tra arti marziali, epici combattimenti e un umorismo dissacrante, ma anche momenti di profonda analisi umanistica e sociale, questo scoppiettante romanzo vi terrà incollati fino all’ultima riga.

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Titolo: L’Armata degli Scheletri
Fa parte di: Darkwing (#2/3)
Autore: Davide Cencini
Editore: IlMioLibro
Pagine: 620
Prezzo: – (di prossima pubblicazione)
Lo trovi su: sito dell’autore con varie anteprime

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Il nuovo episodio della saga di Darkwing si intitolerà L’Armata degli Scheletri e narrerà l’inizio della guerra tra Greyven e l’impero dell’Euras.
Per Peter e i suoi compagni si apre la fase più difficile del loro viaggio, che li vedrà catapultati nello scoppio di un conflitto destinato a sconvolgere le loro vite e a mettere alla prova il loro coraggio. Le forze del fanatico Vonatar sono radunate e pronte a colpire, e stavolta non ci sarà pietà. Per nessuno.
Dopo l’umorismo iniziale la trama subirà quindi una svolta fortemente drammatica, culminando in una serie di scontri epici che decideranno il fato di comprimari di lunga data. Conosceremo anche molti nuovi personaggi, tra cui i Grandi Maestri Solar, mentre altri torneranno inaspettatamente. In questo episodio i Solar rivestiranno un ruolo di primissimo piano, infatti li vedremo impegnati in prima linea e scopriremo molti dettagli in più sulle arti del Radiant. Decisivi anche gli sviluppi romantici nella vita dei protagonisti, che non mancheranno di stupirci con momenti caldi e situazioni divertenti. Al filone “terrestre” che narra le vicissitudini di Jasmine e Amanda sarà data particolare attenzione, con decisive rivelazioni sul misterioso Malcom.

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Titolo: La piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Editore: 0111
Pagine: 232
Prezzo: €15,50
Lo trovi su: sito dell’autore, aNobii, IBS, Bol, Booktrailer su Youtube, Facebook

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.
Una caccia che esige un solo vincitore.

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Titolo: Il sogno di Talitha
Fa parte di: I regni di Nashira
Autore: Licia Troisi
Editore: Mondadori
Pagine: 428
Prezzo: €19,00
Lo trovi su: aNobii, IBS, Bol, Amazon, Booktrailer su Vimeo

eBook scambiato su aNobii

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

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Titolo
: Una vita da precario
Autore: Enzo Aita
Editore: Photocity
Pagine: 195
Prezzo: €10,00
Lo trovi su: sito dell’autore, sito dell’editore, aNobii

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Una vita da precario è il primo di 20 racconti di vita vissuta di un testardo che, pur di non lasciare la sua amata Napoli, si è inventato mille lavori.
Da impiegato in nero a direttore di filiale, da imprenditore a pistolero di periferia, da contadino ad allevatore di capre; comprando e vendendo di tutto tranne la sua anima… E sempre all’inseguimento di una stabilità mai raggiunta.
La sua unica arma l’ironia, il suo rifugio il mare.

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Titolo
: After
Autore: Jessica Warman
Editore: Mondadori
Pagine: 414
Prezzo: €17,00
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eBook scambiato su aNobii

Elizabeth ha appena festeggiato i diciotto anni con i suoi migliori amici sullo yacht di famiglia. Durante la notte qualcosa la sveglia. Colpi sullo scafo, da fuori, a pelo d’acqua. Liz esce a guardare… In mare c’è un cadavere. Il suo. Mentre si osserva galleggiare con un senso di straniamento e vertigine, la raggiunge Alex, un suo compagno di scuola morto un anno prima. Insieme, i due cercano di capire perché non sono andati “oltre”, perché vagano sulla Terra senza poter comunicare con nessuno eppure vedendo e ascoltando tutto, e per colpa di chi sono morti. Elizabeth assiste così alle indagini sul suo omicidio, e scoprirà che tutti, a cominciare dai suoi genitori, sua sorella e il suo fidanzato, nascondono dei segreti. Che forse sarebbe stato meglio non svelare…

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E voi? Quali nuovi libri si sono aggiunti al vostro scaffale?

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