Di libri, di critiche e di denunce

Desidero condividere con voi un articolo trovato in rete – ringraziando ovviamente Silverware, aka Davide Cencini, che me lo ha segnalato – riguardo a un argomento di cui non molto tempo fa si è parlato, più o meno direttamente, anche qui su Pensieri d’inchiostro (le frasi in grassetto sono mie).

È possibile dire di un libro – firmato da un autore celebrato, edito da una delle più grosse case editrici italiane, ben presente nelle classifiche di vendita – che è “un libro letterariamente inesistente scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un’idea, senza un’ombra di responsabilità dello stile, per dirla con Barthes”?

Ad occhio e croce, sembrerebbe di sì, anche se si ritenesse il linguaggio discutibile e il giudizio assai duro e magari immotivato. Ed è giusto e corretto che l’autore così severamente descritto decida di reagire non con le stesse armi (un post o un twitt o una dichiarazione o uno scritto) ma con un’azione legale, peraltro non per diffamazione (ambito penale) ma per concorrenza sleale (civile) da parte di un editor concorrente? Ad occhio e croce, sembrerebbe eccessivo e forse anche – come subito è stato affermato in un documento sottoscritto da 43 intellettuali – “intimidatorio” perché “non soltanto verrebbe meno la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, ma si ucciderebbe all’istante la possibilità stessa di un dibattito culturale degno di questo nome”. Come si vede, altra benzina sul fuoco del già avvampato scontro in atto nel Paese sulla libertà di stampa e di opinione, questa volta interno al ceto stesso di intellettuali considerati democratici e progressisti. Del resto l’autore in questione, dopo una lunga attività di magistrato e un fulminante passaggio professionale nella narrativa, è anche un deputato del Pd: Gianrico Carofiglio.

La vicenda – che avrà anche un suo momento di mobilitazione attiva mercoledì 26 settembre davanti al commissariato di Piazza del Collegio Romano, “il commissariato di don Ciccio Ingravallo in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda” – è nata con poche righe, vergate sulla propria pagina di Facebook, da Vincenzo Ostuni, noto editor ora con Ponte alle Grazie e critico, a proposito dell’esito del recente Premio Strega: “Finito lo pseudo fair play della gara, dirò la mia sul merito dei libri. Ha vinto un libro [di PIPERNO] profondamente mediocre, una copia di copia, un esempio prototipico di midcult residuale. Ha rischiato di far troppo bene anche un libro letterariamente inesistente [di CAROFIGLIO], scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un’idea, senza un’ombra di responsabilità dello stile, per dirla con Barthes”.

Certo, l’intemerata di Ostuni ha sfiorato la “cagata pazzesca” appioppata da Fantozzi al capolavoro del regista russo Sergej Ejzenštejn Corazzata Potëmkin. Certo, Ostuni con quel post ha stroncato a morte sia il primo arrivato allo Strega, Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno, sia il terzo classificato Il Silenzio dell’Onda di Carofiglio, bypassando il secondo classificato Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi, edito da Ponte alle Grazie, la casa per cui lavora Ostuni. Di qui la “concorrenza sleale” evocata dalla minacciata azione civile da parte di Carofiglio.

Ma le storie letterarie, si legge nel documento dei 43 (e con me sono 44), “sono piene di stroncature assai più feroci, eppure questa è in assoluto la prima volta che uno scrittore italiano ricorre alla magistratura contro un collega per far sanzionare dalla legge un giudizio critico sfavorevole. Non è necessario condividere il parere di Ostuni per rendersi conto che la decisione di Carofiglio costituisce in questo senso un precedente potenzialmente pericoloso. Se dovesse passare il principio in base al quale si può essere condannati per un’opinione – per quanto severa – sulla produzione intellettuale di un romanziere, di un artista o di un regista, non soltanto verrebbe meno la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, ma si ucciderebbe all’istante la possibilità stessa di un dibattito culturale degno di questo nome. La decisione di Carofiglio è grave perché, anche a prescindere dalle possibilità di successo della causa, la sua azione legale palesa un intento intimidatorio verso tutti coloro che si occupano di letteratura nel nostro paese. Ed è tanto più grave che essa giunga da un magistrato e parlamentare della Repubblica”.

Il critico Gaetano Pedullà si augura che Carofiglio “faccia un passo indietro. Il suo è un atto intimidatorio non solo verso Ostuni, ma nei confronti di tutta la letteratura italiana. Non deve passare il principio che si rischia la querela per aver espresso un’opinione, anche molto dura, su uno scrittore. Non si tratterà di un’autodenuncia. Semplicemente, rivendichiamo il diritto di poter pronunciare impunemente la frase per cui Ostuni è stata citato”. Certo, “Ostuni nel suo intervento è stato lapidario, mentre in questi casi sarebbe necessario argomentare di più. E non credo si trovasse nella giusta posizione per esprimere quel parere. Critiche che gli ho rivolto personalmente il giorno dopo. Si è trattato di un errore di stile da parte sua, ma questo non c’entra con la libertà di espressione e con la nostra battaglia intellettuale per difenderla”. Mercoledì, “fisicamente saremo una trentina, immagino. Sarà un rito triste e giocoso al tempo stesso. L’obiettivo è difendere una libertà fondamentale”. In più, il gruppo “farà una colletta, per dividere le eventuali spese legali”.

La lettera è firmata da Fulvio Abbate, Maria Pia Ammirati, Luca Archibugi, Vincenzo Arsillo, Nanni Balestrini, Marco Belpoliti, Maria Grazia Calandrone, Rossana Campo, Andrea Libero Carbone, Maria Teresa Carbone, Roberto Ciccarelli, Franco Cordelli, Andrea Cortellessa, Michele Dantini, Cristiano De Majo, Matteo Di Gesù, Francesca Fiorletta, Stefano Gallerani, Sergio Garufi, Giovanni Greco, Andrea Inglese, Tiziana Lo Porto, Valerio Magrelli, Massimiliano Manganelli, Carlo Mazza Galanti, Giordano Meacci, Matteo Nucci, Tommaso Ottonieri, Francesco Pecoraro, Gabriele Pedullà, Christian Raimo, Daniela Ranieri, Francesco Raparelli, Raissa Raskina, Luca Ricci, Luigi Scaffidi, Fabio Stassi, Carola Susani, Fabio Teti, Giorgio Vasta, Sara Ventroni, Paolo Virno, Paolo Zanotti.

Fonte: Il fatto quotidiano.

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Twilighters in diretta

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A volte, mentre si sguazza allegramente su internet, capita di imbattersi in uno di quei siti che fanno strabuzzare gli occhi per quanto sono stupefacenti, e soprattutto che ti costringono a rileggere da capo almeno tre volte prima di riuscire a convincerti che sono davvero tali.
Questo mi è successo giusto pochi giorni fa, mentre cercavo… a dire il vero non ne ho idea; fatto sta che mi sono imbattuta nell’incredibile forum (e no, sfortunatamente non si tratta di Yahoo! Answers) di cui tra poco vi mostrerò tutti i dettagli.
Si tratta nientemeno di un posticino che risponde al nome di “Cullen Vampires – Twilight Legend” (e già questo è tutto un programma…), ma a strabiliarmi non è stato tanto lo scopo del forum – riassumibile tra l’altro in:

Twilight è BLLXIMOoOoOoOoOoOoOo!!!!!!!!!11!!!1!!!!!111!

… quanto il seguente topic, in cui un gruppo di amabili donzelle si proponeva di commentare la critica che Mr. King aveva fatto a Lady Meyer utilizzando toni pacati e rispettosi. Inutile dire che il suddetto tentativo si è rivelato fallito in partenza, ma non solo: nella discussione, infatti, si trovano le più nauseabonde, le più repellenti, le più lacrimevoli perle di saggezza con cui le mie pupille siano mai state deliziate.
Ecco perché, da brava anti-twilighter, ho deciso di raccogliere tanta bellezza e soprattutto tanta capacità e conoscenza critica in codesto articolo, sperando che anche voi possiate rotolarvi sul pavimento dalle risate come ho fatto io 🙂
Allacciate le cinture, dunque, perché i brividi sono garantiti!

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ma cm si permette
io questo scrittore nn l’ho mai sentito nomimare
e nn vorrò mai + sentirlo
se lo vedessi gli direi su di tt (seguono “grrr” a caso)

Grande stellina parole saggie….ma ki è stoa qua????ma x favore Zia Steph e un mito(ti stimo sorella))))yhea

poi nn ho mai letto un suo libroquindi nn so cm scrive…kmq qst se la poteva risparmiare!!!

Grazie a Selvy e Matteo…è un piacere sapere ke siete d’ccordo con me..sarò stata dura..ma chi giudica senza conoscere..mi sta sulle scatole!

Ma davvero? 😀

cmq Cipo i suoi libri fanno skifo e pensa ke hanno fatto pure 1 film!!!

Ma k si crede di essere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mamma mia nervoso se ce lo avessi d’avanti lo ucciderei!!!!!!!!!!!! Come si permette!!!!!!!! Questo libro ha ftt sognare milioni e milioni di ragazze e ragazzi e adesso non è giusto ke un nonnetto come lui vada a dire ke la meyer non sa scrivere!!!!!!!!!!!!!
Mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!! No comment!!!!!!! (altre onomatopee random)

In effetti Stephenie Meyer scrive ad una nuova generazione, alle adolescenti. E allora? Lui scrive agli adulti e nessuno sta li a criticarlo. Stephenie riesce a far sognare milioni di ragazze con le sue miracolose storie.
Lui scrive un altro tipo di libri! Un po’ di rispetto, prego. È come confrontare la musica reggae con quella metal, il rap con la musica classica.

Mi sa che un miracolo è proprio quello che ti ci vuole per imparare a scrivere, tesoro! 🙂

” quelli che ti criticano sono quelli che ti vorrebbero diversa perchè vedono in te quello che loro non saranno mai”
lui la invidia solo

Oh yes!

cosa???? ma come fa a dire che quello che scrive la meyer non vale niente?? ce ma dico li ha letti i libri??
io quando riprendo twilight, new moon, eclipse o breaking down mi vengono i brividi a rileggerli per come sono belli!!! certa gente sa solo criticare..

che lui sia bravo come scrittore, nessuno lo mette in dubbio anche se io personalmente non ho mai letto un suo libro…resta il fatto che certe critiche andrebbero motivate! e assurdo dire che la meyer non sappia scrivere! io quando leggo le pagine della saga, riesco a immaginare tutti i paesaggi, i personaggi….riesco quasi a vivere quello che loro provano( mi e capitato soprattutto in new moon)…beh non credo sia da poco, riuscire a coinvolgere così tante persone, teen ager e non !

E si parlava di critiche motivate…

ma come osa quel quel………………. mmmm non fatemi dire cose su cui poi potrei pentirmi se me lo trovo sotto tiro lo ammazzo con una mitragliatrice e gli sparo 10.000 colpi sto coso insolente ma lui non varra niente no la meyer è da ucciderlo questo èpoco ma sicuro . se ho detto qualcosa di sbagliato scusatemi ma dovevo dirgli qualcosa non sopporto la gente che insulta senza sapere nemmeno quello che dice perchè secondo me non lo sapeva nemmeno lui credetemi che andasse lontano sto tizio senza cervello

hai pienamente ragione LILLY ma non è che è geloso del successo della zia Steph?? 😀

Ah sì, l’invidia è proprio una brutta bestia… u.u

Penso anche io che Stephenie Meyer sarà in futuro citata come una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi

L’importante è crederci! =D

secondo il signor king non dovrebbe sputare sulla scrittura della meyer…è una questione soprattutto di rispetto verso una persona che è amata da milioni di persone…
poi obittivamente “MEDIOCRE”???
veramente non ho parole…
P.S ad esempio IT…che cosa rappresenta??? un pagliaccio che attira i bambini con dei palloncini colorati per ucciderli…bha..!!

And the winner is…

CHI TI CREDI DI ESSERE BRUTTO PALLONE GONFIATO??… so k è un famosissimo scrittore ma i suoi romanzi secondo me sn mediocri e nn mi hanno mai attirata … la meyer invece ha un talento naturale, da un semplice sogno che ha avuto su una ragazza e un vampiro in una radura è riuscita a scrivere 4 romanzi k sn certamente il romeo e giulietta della nostra epoca. in + lei scrive in modo talmente chiaro e trasportante che quando una persona legge i suoi libri nn è più se stessa ma diventa bella o wanda, una cosa del genere non mi era mai capitata, non mi era mai capitato di piangere per un libro perchè nessuno scrittore/ice non era mai riuscito/a a farmi entrare così intimamente in un libro… a molti quello k dico potrebbero sembrare delle str***ate ma nn mi importa xchè questo è quello k penso: la meyer è una scrittrice k tra un secolo o forse meno, sarà paragonata in quanto a bravura a shakespeare e ai più grandi scrittori di tutti i tempi, ALLA FACCIA DI KING!!!!!!!!!!!

- Mammiiiinaaa! Quel kattivone di Stephen King ha detto che Twilight è blutto!

Ah, poi non dimentichiamoci degli altri meravigliosi commenti alla critica di Stephen King sparsi in giro per la rete! Sarebbe ovviamente impossibile rintracciarli tutti, perciò vi basti sapere che sono tutti su questi toni:

ke deficente!!!!! vekkio…nn lo sai cosa pali…forse tu nn lo sai scrivere!!! ma stephenie è brava….anzi brava di te!!!tutto il mondo e affascinato della stoaia di edward e bella!!!ma ke ne sai tu… nn leggi giornali…i libri sono belli….dopo di me belli di harry potter…nn dico ke nn e bello ma e …come dico….x i ragazzini…questa storia e x i adolescenti…nn x te VEKKIO!!!

ma ke vekkio di merda ke ne sa lui cm kazzo sn i vapmiri

Cioè vale…. km t permetti…. kuel vekkio nn kapisce proprio 1 kazzo d libri….io o letto 1 suo e dp 2 pagg…. zzzzz cioè dormivo….. nn si dv neake permettere kuel vekkio d dire k la zia stefy nn sa skrivere… cioè muto… tu e lui nn dovete existere mai nn noi e la ziasteffy k c fa emoxionare koi suoi libbri belliximi…c’è siete la feccia…. edward e bella 4everendever <3 Ammazzati…king-kong….LA mayer è la migliore..!!

…Della serie: ormai il grassetto a che lo uso a fare? 🙂

Lascio a voi tutti i commenti a riguardo, anche perché dopo aver letto certe meraviglie la mia mascella è tuttora paralizzata, perciò non potrei dire nulla…

Un'immagine che rappresenta abbastanza fedelmente la mia espressione dopo aver letto cotali bellezze... 🙂

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A proposito di critiche I

Dopo aver assistito a una sfuriata da parte di un fan convinto che “le tue recensioni non sono obbiettive perché sei solo una frustrata invidiosa” (vi risparmio ulteriori dettagli sulla questione, visto che si è già parlato fin troppo di questo, perciò vi rimando direttamente qui), la mia bizzarra testolina di adolescente si è messa al lavoro ancora una volta, interrogandosi su questioni altamente filosofiche.

Perché se un lettore qualunque osa criticare un libro in termini più, diciamo, coloriti del solito (e con questo mi riferisco all’ironia, non certo agli insulti o alle offese pesanti), deve sempre saltare su un altro lettore ad accusarlo di invidia nei confronti dell’autore?

Perché, anche dopo aver ripetuto millanta volte che si è fatto di tutto per scrivere una recensione oggettiva e basata su fatti verificabili da tutti (con tanto di citazioni), si viene regolarmente accusati di essersi lasciati prendere dalla rabbia verso lo scrittore per i più svariati motivi?

Perché giudicare positivamente va sempre bene, mentre giudicare in modo negativo è da presuntuosi, frustrati, invidiosi e chi più ne ha più ne metta?

Ho già in parte affrontato la questione all’interno della recensione dalla quale è partito tutto, ma non avendo materiale a sufficienza per costruirvi un post completo, in un primo momento ho pensato di aggiungere alcuni dettagli alla recensione stessa.
(I suddetti dettagli, per chi non avesse seguito tutta la faccenda, commentavano alcune affermazioni che Alessia Fiorentino – l’autrice del libro da me criticato – aveva scritto in un articolo sul suo blog, sempre a proposito delle critiche, con cui mi trovavo in disaccordo. Nessun problema se ve li siete persi: li troverete tali e quali anche qua.)

Poco fa, però, mi è stato segnalato un altro post, in cui Alessia Fiorentino metteva il link a una recensione del suo libro trovata su internet, che era stato commentato in modo, a mio parere, estremamente interessante. Continue reading

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Critica tu che critico anch’io!

Non so quanti di voi abbiano avuto l’opportunità di seguire in diretta il “duello” svoltosi domenica scorsa all’interno dei commenti del post sulla recensione di Sitael, che vedeva coinvolti la sottoscritta e un simpatico critico spuntato chissà da dove. Trattandosi della vigilia di Ferragosto – ovvero uno dei pochi giorni dell’anno in cui la gente ha mediamente qualcosa di meglio da fare che starsene a navigare su internet -, però, ho deciso che il suddetto duello meritava davvero troppo per essere lasciato lì dov’era, a prendere polvere tra dei commenti che fra qualche mese nessuno ricorderà più. Quindi, per la gioia di tutti voi e in particolare del mio amico Il Critico, ecco a voi la prova di cosa sono capaci i fan di un libro che viene criticato duramente, nonché di quanto sia facile criticare (si fa per dire) nascondendosi dietro allo schermo di un computer:

Critica tu che critico anch’io!

Un disegnino creato dalla sottoscritta, profondamente ispirata dall’occasione ^^

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