Letture di febbraio

Ben ritrovati, miei fedeli lettori! Ormai la neve si è sciolta tutta, e almeno dalle mie parti ultimamente sembra già primavera inoltrata… Prima di inforcare la bicicletta e fare un giretto per godermi queste belle giornate, però, ecco a voi i libri, con relativi commenti, che mi hanno tenuto compagnia durante il mese di febbraio.

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Recensione: Ho bisogno di un tom tom

Non so cosa sia ben successo, ma sembra che la nevicata di questi giorni mi abbia tolto quasi tutte le energie, anche se è riuscita a farmi tirare almeno un po’ il fiato tra le tante cose a cui devo tenere dietro in questo periodo. In ogni caso, ecco a voi la prossima recensione del progetto.

Titolo: Ho bisogno di un tom tom
Autore: Adriana Pasetto
Genere: diario, riflessivo, sentimentale
Editore: Booksprint
Pagine: 88
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788865954966
Prezzo: €14,10
Formato: brossura
Valutazione:  

Ringrazio l’autrice per avermelo inviato in formato ebook. 

Blog dell’autrice, Sito del libro, su Booksprint.it, su aNobii, su Facebook, su Amazonbooktrailer, leggi un estratto

La prima opera di una giovane ragazza che sta diventando donna. O semplicemente sta crescendo. Combattuta tra l’essere un’eterna sognatrice e il dover diventare obbligatoriamente un essere umano più razionale. “Un diario non datato e spensierato di una ragazza d’oggi. Pensieri confusi che si rincorrono senza indicare i giorni di vita ma le emozioni vissute. Idee improbabili e talvolta impossibili che vagano nell’aria attorno. O si respirano o si lasciano cadere nel vuoto. O si vivono o si sfuggono.” Storie o meglio vaghi pensieri della vita quotidiana, vissuta nascosta, in un mondo dentro sé che in pochi conoscono: un nuovo accesso al suo cuore per la prima volta permesso anche al di fuori dei pochi eletti. Un viaggio mentale tra l’amore, il dolore e le ingiustizie.“Da quando aveva incontrato la sua anima ancora non era riuscita a vivere nel suo profondo un attimo di noia, nonostante conoscessero una dell’altra rituali ben più intimi che a pochi era dato conoscere. Forse semplicemente si erano osservate bene, si erano studiate, non vedendo che all’epoca si erano già innamorate.” Un passaggio dentro a quel muro che aveva sempre scelto di tenere come invalicabile e che ora lasciava invece oltrepassare a tutti, aspettando un giudizio che non aveva mai voluto udire. Uno spiraglio di mondo in un arco di vita. Un’opera intimistica priva di velleità artistiche.

Come trovate scritto sul simpatico post-it “appuntato” in copertina, il libro di cui parleremo in questa recensione ci viene presentato come un «diario non datato e spensierato di una ragazza di oggi»… che però, a mio parere, non rappresenta quasi nulla di ciò che si trova effettivamente nel libro. Anzi, secondo me, è addirittura fuorviante: in primis, “spensierato” è davvero un aggettivo poco adatto, dato che l’intero racconto riporta i pensieri e le riflessioni dell’autrice; inoltre, di primo acchito sembra comunicare ironia, di cui però vi è traccia dentro al libro.
Insomma, a lettura ultimata è tuttora un mistero come mai siano stati scelti un’immagine e soprattutto un titolo del genere, dato che l’idea evocata dalla copertina è del tutto diversa da quel che poi vi si trova effettivamente all’interno, ma non ho voglia di soffermarmi troppo sull’aspetto estetico del nostro «diario», perciò procediamo. Continue reading

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