Masterpiece

È già da qualche mese che si sente parlare di questo fantomatico Masterpiece, e visto che la scadenza per partecipare non è ancora arrivata ho deciso di parlarne anch’io qui su Pensieri d’inchiostro.

Come, che diavolo è Masterpiece?

Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un programma televisivo che andrà in onda il prossimo novembre su Rai 3: i vari concorrenti si sfideranno (non ho ancora ben chiari i dettagli di questa sfida, ma devo dire che mi ispira parecchio) e gareggeranno tra loro finché non rimarrà un solo vincitore, che avrà la possibilità di pubblicare il suo romanzo inedito nientemeno che con la casa editrice Bompiani.
Come avverrà la selezione degli elaborati? Chi desidera partecipare deve inviare il file del libro e il suo curriculum tramite il form che si trova sul sito ufficiale, oltre che a rispondere ad alcune domande riguardanti i propri interessi e attitudini, dopodiché coloro che supereranno la scrematura iniziale dovranno rispondere a un’e-mail che verrà loro inviata, e naturalmente sperare nella fortuna.

Io personalmente sono rimasta perplessa, dopo aver sentito di un programma del genere: mi sembra difficile far gareggiare degli aspiranti scrittori in modo che lo scritto vincitore sia effettivamente degno di essere pubblicato… però sono molto curiosa di sapere come verrà gestito questo insolito talent show, anche perché non sono una fan di questo genere di spettacolo (soprattutto se di provenienza italiana). Chissà, però, che non ne venga fuori qualcosa di interessante?

Per saperlo dovremo aspettare novembre. Siete anche voi incuriositi come me da questa novità televisiva? Se sì, ditemi cosa ne pensate! 🙂

PS: qualcuno mi ha già chiesto se non fossi per caso intenzionata a partecipare anch’io, dato che ormai pure pulsanti del blog sanno che adoro alla follia scrivere e che ho in cantiere diversi ipotetici romanzi che mi piacerebbe, un giorno, pubblicare… ma la risposta è no sostanzialmente per due motivi: in primis, al momento non ho niente di concluso che reputi di un livello accettabile, e in secundis, volevo appunto aspettare di vedere come è strutturato questo nuovo show. In una prossima edizione, se Masterpiece dovesse avere successo, però, magari potreste riuscire a vedermi in televisione… *-*
Vabbé, intanto torno a scrivere che è meglio, o rischio che prima di avere pronto qualcosa di decente mi caschino tutti i denti…

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eBook gratis: La terra dei draghi di Nicola Cantalupi

Spendo un piccolo post per segnalare l’interessante iniziativa di un amico scrittore.

Vi ricordate di Nicola Cantalupi e de La terra dei draghi – L’antica stirpe, il primo romanzo della sua trilogia fantasy che ho recensito qui su Pensieri d’inchiostro poco tempo fa?

Volete una rispolverata della trama? Ecco qui il riassunto:

L’era di pace della ridente Amhonùn sembra giunta alla fine. Dall’oscuro nord giungono freddi venti di guerra e i tamburi dei ripugnanti troll rimbombano nella sconfinata pianura del Nhèt-Nimaron.
Riusciranno i giovani Johan ed Elberon a compiere la loro ardua missione?
Il saggio Carmas e il suo speciale addestramento forgeranno due guerrieri elfici pronti a tutto, ma il passato è sempre in agguato e l’amore annebbia la mente e incendia, gli occhi della bella Samaire sono dardi infuocati dolci e temibili, una certezza più vera delle mille frecce scoccate a difesa dell’Amhon-dor, la Grande Porta ormai sotto assedio.
L’unica speranza è riposta nell’antica stirpe, mitica progenie dimenticata oltre le bianche spiagge, oltre i potenti fiumi e le gole impervie, un tempo forza vitale, oggi dimenticata per ataviche colpe e orgogli fratricidi. L’ambasciata per rinnovare l’alleanza sarà un’avventura indimenticabile per due ragazzi alle soglie della vita, quella vera.
Draghi, stregoni, orripilanti troll e antiche genie umane: un fantastico mondo sulla soglia del declino ma pronto a risorgere. Ogni singolo elfo dovrà vendere cara la pelle per salvare la Terra dei draghi: è il momento del coraggio, il ritorno degli eroi.

Se vi aveva incuriosito ma non vi siete ancora convinti a comprarlo, nei prossimi giorni – precisamente dal 6 all’8 novembre compresi – potrete scaricarne gratuitamente l’eBook dal sito della Giovane Holden. Ecco qui la locandina ufficiale (passateci sopra per ingrandirla):

Vi ricordo, inoltre, che potete trovarlo anche qui:

  
 

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Recensione: Echi di squarciagola

Buongiorno, amici, benvenuti a questo nuovo appuntamento del progetto “Recensioni d’inchiostro”.
Sì, lo so, sono in un ritardo pazzesco, ma un qualche ritaglio di tempo per leggere e scrivere recensioni si trova sempre. Quindi ecco a voi il mio parere riguardo al libro di Alvin M., Echi di squarciagola.

Titolo: Echi di squarciagola
Autore: Alvin M. ~ Alberto Meloni
Genere: narrativa, musica
Editore: La Riflessione
Collana: Narrativa
Pagine: 90
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788862116220
Prezzo: €12,00
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autore per avermelo spedito.



Alvin M è un giovane musicista. Questa storia è la testimonianza delle sue origini come scrittore, con dolce innocenza. Come un sorriso che ricorda l’adolescenza, che ricorda quanto è stato fresco il cielo blu brillante. Riporta le memorie di Marta, un personaggio che forse vive solo nell’immaginazione che sta dentro il cuore dell’artista, a cui lo stesso ha dato il compito di narrare la storia. E quando racconta lei, sta a distanza da noi in un posto speciale, tetro, oscuro, malinconico e triste. In fin dei conti è una storia che parla di musica, d’amicizia, d’amore, un amore che Marta non è mai stata in grado di rivelare a Thomas Jr, suo amico del cuore. Una storia che narra di un ambiente bigotto in cui uscire fuori dagli schemi può essere sinonimo di qualche brutto inconveniente. Figurarsi poi se i protagonisti sono dei piccoli amanti del rock. Confini imprecisabili fra il reale e l’irreale, malinconici sensi del passato e della solitudine baffi di luce, ombre di fumo, adolescenti musicomani, sulfurei paesaggi fra il palpabile sogno e l’agrodolce realtà fanno da bassocontinuo alle vicende di Echi di squarciagola. Che altro non è che una bella canzone d’amicizia.

Ho deciso di iniziare questa recensione con una premessa che mi sembra d’obbligo, dato che mi reputo una persona sincera: non sono affatto sicura di averlo capito, questo romanzo. Vi dirò che i libri piccoli come questo (diciamo entro le cento pagine, ovvero quelli che non sono più semplici racconti, ma non ancora del tutto romanzi) mi mandano sempre in crisi, perché molto spesso le possibilità sono due: o l’autore è un genio in grado di far entrare una storia in così poco spazio, oppure, per quanto bravo sia, c’è sempre la sensazione che manchi qualcosa. Quest’ultimo, ahimè, è il caso di Echi di squarciagola.

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Recensione: Darkwing I – La spada dai sette occhi

Quest’anno con la neve non si scherza: sul muretto del mio cancello, secondo le ultime statistiche, ce ne sono più di 40 cm. E visto che il nostro beneamato sindaco ha deciso di regalarmi un intero weekend libero dalla scuola, il progetto continua: è il turno di Darkwing, romanzo di Davide Cencini.

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Titolo: La spada dai sette occhi
Fa parte di:
Darkwing (# 1/7 – o più)
Autore:
 Davide Cencini
Genere:
fantasy bidimensionale, high fantasy
Editore:
 IlMioLibro
Pagine:
426
Anno di pubblicazione:
 2010
EAN:  2120005346229
Prezzo:
 €22,50
Formato:
 brossura
Valutazione: 

Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Sito dell’autore
, leggi un estratto

Da millenni i monaci guerrieri Solar proteggono Corown. Un giorno, però, da un luogo sconosciuto chiamato “Terra” giunge sul loro mondo un uomo di nome Peter Klein. Inavvertitamente Peter entra in possesso di un’antica spada vivente dai poteri illimitati in grado di risvegliare Xagash, il folle dio della distruzione assoluta. Peter diventa quindi, suo malgrado, il Darkwing: l’araldo che preannuncia la fine del mondo… Ma che succede se questo araldo è allo stesso tempo un eroe autoironico, mangione, anticonformista e anche un po’ nerd? Immergetevi nel primo capitolo di Darkwing, una saga fantasy sorprendente. Molti i riferimenti a temi attualissimi come il terrorismo, l’Islam e la violenza sulle donne. Tra arti marziali, epici combattimenti e un umorismo dissacrante, ma anche momenti di profonda analisi umanistica e sociale, questo scoppiettante romanzo vi terrà incollati fino all’ultima riga. 

(N.B.: quella recensita nel presente articolo è la prima edizione di Darkwing, non più in commercio. Per ottenere informazioni riguardo alla seconda edizione, andare qui.)

Come ho già scritto altre volte, è noto che il fantasy italiano non sta passando il suo periodo migliore: le librerie sono piene di romanzi che non aggiungono nulla al panorama già esistente, nel migliore dei casi; che danno la nausea per come sono mal scritti o copiati pari pari da altri libri, nel peggiore.
Quando si parla poi di pubblicazioni da parte di piccole case editrici o di libri autoprodotti, lo scenario è, se possibile, ancora più desolante: autori che sembrano aver preso la penna in mano per la prima volta, storie in cui accadono situazioni assurde giustificate con un bel “ma tanto è fantasy!”, trame e personaggi da far venire le lacrime agli occhi…
Ecco perché, quando riesco a scovare, tra la montagna di pattume che è il fantasy nostrano, un libro che magari non è del tutto esente da difetti ma che perlomeno è ben scritto, ha una logica che sta in piedi e si sforza di essere originale, non posso fare a meno di mettermi a saltare per la gioia. 
La spada dai sette occhi
è, secondo me, uno di questi titoli. Forse non merita di essere definito capolavoro, ma i pregi che vi ho trovato non sono piccoli. Vediamo ora di capire cosa ha in serbo per noi questa nuova saga fantasy, proseguendo con la recensione. Continue reading

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