Holiday Time

Come da titolo, amici lettori, è ormai tempo di vacanze: da domani, infatti, starò via per una decina di giorni.

Naturalmente non abbandonerò il mio adorato blog, dato che continuerò a pubblicare articoli, ma nel caso non mi facessi sentire tanto spesso (per esempio con i commenti) saprete perché. Non dovrò mica passare le vacanze attaccata a internet, no? 🙂

Comunque sia, ci risentiremo molto presto. Intanto, però…

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Aria di vacanze

Sono riuscita, finalmente, a prendermi uno stacco dallo studio e ho pensato di trascorrere qualche giorno al mare, tanto per rilassarmi un po’. Visto che ormai l’aria di vacanze si fa sentire, questo articolo riguarderà proprio le vacanze… o meglio, gli hotel. Dovete sapere che pochi giorni fa ho scoperto un blog a dir poco strepitoso in cui vengono raccolte, come da sottotitolo, le “avventure” dei

Clienti esigentissimi al limite della paranoia, i furboni che cercano ogni scusa per fare vacanze senza pagare, coppie che scoppiano, prenotazioni impossibili, richieste assurde ed inaccontentabili, grandi e piccole tragedie consumate in un weekend, persone dalle abitudini indicibili e alieni cammuffati da umani.

Credo sia inutile dire che la maggior parte di questi racconti, tutti autentici, mi ha fatto letteralmente sbellicare dal ridere, perciò consigliarlo anche a voi era d’obbligo. Ecco qui alcune tra le mie “bizarre” preferite:

1) quella del cliente che insiste nel volere una stanza più chiara di quella che ha (bianca) e poi fa l’offeso;

2) quella della cordicella nel bagno;

3) quella del cliente convinto che la lucetta lampeggiante del sensore anti-fumo sia una telecamera…

4) quella di una coppia assai bizzarra;

5) quella in cui gli utOnti d’albergo si esibiscono in una carrellata di perle di bellezza;

6) quella in cui gli utOnti di cui sopra colpiscono ancora;

7) quella sui turisti pazzerelli;

8) quella della signora che si abbronza in camera da letto;

9) quella degli ospiti sporcaccioni;

10) quella sui VIP in vacanza.

Ma una tra la mie preferite in assoluto è la seguente, che riporto per intero:

Una donna sta facendo causa ad un Hotel Egiziano asserendo che la figlia é rimasta incinta per aver usato la piscina. La figlia tredicenne di Magdalena Kwiatkowska é ritornata in Polonia dalle vacanze aspettando un bambino. Magdalena é convinta che la ragazzina sia stata inseminata da sperma presente nell’acqua della piscina. Una persona collegata al caso (dipendente dell’agenzia viaggi o dell’Hotel?) dichiara che “la madre é cristallina riguardo al fatto che la ragazza non ha incontrato nessun ragazzo mentre era li, ed è determinata a portare avanti la causa”.

Assolutamente geniale, non trovate?

Sapeste che pericoli nascondono le piscine!

In ogni caso, il mio suggerimento è di dare un’occhiata a tutte, meglio se a piccole dosi… perché – garantito dalla Topolina – meritano tutte quante.

Be’, non mi resta che augurarvi buone vacanze, sperando che se sarete ospiti in un hotel il blog che ho segnalato vi sia d’esempio per non comportarvi allo stesso modo! 😉

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Recensione: Una vita da precario

È arrivato il momento di recensire un altro libro del progetto: oggi è il turno di Una vita da precario.

Titolo: Una vita da precario
Autore: Enzo Aita ~ Solitario
Genere:
racconti autobiografici
Editore:  Photocity
Pagine: 195
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN:  9788865811672
Prezzo:  €10,00
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

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Una vita da precario è il primo di 20 racconti di vita vissuta di un testardo che, pur di non lasciare la sua amata Napoli, si è inventato mille lavori.
Da impiegato in nero a direttore di filiale, da imprenditore a pistolero di periferia, da contadino ad allevatore di capre; comprando e vendendo di tutto tranne la sua anima… E sempre all’inseguimento di una stabilità mai raggiunta.
 La sua unica arma, l’ironia; il suo rifugio, il mare.

Nonostante in genere non ami leggere autobiografie – non tanto perché non le trovi interessanti, quando perché riesco assai di rado ad appassionarmi alle vicende personali di qualcuno che non conosco -, questa volta è stato molto diverso, e perciò ringrazio di cuore Enzo Aita, che tramite il progetto mi ha dato la possibilità di leggere una serie di racconti di vita davvero niente male. Continue reading

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