[Recensione] Cleoth e Arkh

Desidero scusarmi con l’autore per il grosso ritardo nella pubblicazione di questo commento riguardo al suo libro: non so bene cosa sia successo, ma l’eBook si era perso da qualche parte nei meandri del mio computer… mi spiace davvero tantissimo per la lunga attesa 🙁

Titolo: Cleoth e Arkh
Autore: Sergio Bertoni
Genere: narrativa, fantasy, storia, Egitto
Editore: Photocity
Pagine:  149
Anno di pubblicazione:  2012
Prezzo di copertina: €10,00
ISBN: 9788866822097
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autpre per aver inviato il libro in formato eBook.

  

RIASSUNTO – Fidia, un astronomo siracusano, conduce il giovane figlio ad Alessandria, tra i migliori scienziati dell’epoca, per proseguire i suoi studi. Il giovane, che oltre ad essere uno studioso è anche un valoroso guerriero, si innamora di una bellissima sacerdotessa di Iside e ne è riamato. Seguono incredibili avventure che coinvolgono Dei egizi e sepolcri, con mummie di remoti Faraoni. Un antichissimo popolo,che sembrava scomparso, ritorna da un lontano passato alla ricerca di nuove glorie. Il guerriero e la sacerdotessa devono contrastare e combattere il volere di un potente Dio oscuro, e il tentativo di un sacerdote di …. ma lo saprete leggendo il libro, che si conclude con la difesa di Siracusa dall’assalto dei romani, ostacolati dalle incredibili invenzioni belliche del genio di Archimede. Una storia apparentemente vera, con molti personaggi realmente esistiti, reinterpretata dalla fantasia.

L’AUTORE – Sergio Bertoni, nato a Roma nel lontano 1935, ha vissuto la sua fanciullezza a Padova, subendo, con la sua famiglia, il terribile periodo della guerra e sopravvivendo a otto bombardamenti.
Conserva di quel periodo un ricordo vivissimo di cui si trova traccia in alcuni suoi racconti.
Precocissimo il suo interesse per la lettura; a soli otto anni già divorava di notte, al lume di una candela, tutti i libri della biblioteca paterna, comprese opere, non proprio leggère, come “Guerra e Pace” di Lev Tolstoj o la trilogia “La nascita, La morte e La Resurrezione degli Dei” di Dimitri Mereskovskij.
Laureatosi in lingue e letterature moderne a Milano, con una tesi di ricerca su “Candida” di George Bernard Shaw, ha ora finalmente, dopo una vita di lavoro in una delle più grandi aziende italiane, tutto il tempo necessario per dedicarsi alle grandi passioni della sua vita: la lettura e la scrittura.

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Recensione: Paride Passacantando

Titolo: Paride Passacantando
Sottotitolo: A volte anche l’impossibile… avviene
Autore: Sergio Bertoni
Genere: narrativa
Editore:  Photocity
Pagine: 116
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN:  9788866820987
Prezzo:  €9,50€
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

 
 

RIASSUNTO – La trama del libro è l’impietosa e ironica fotografia di una immaginaria azienda di grandi dimensioni che ha una sede anche nella città più controversa, bizzarra, amata e odiata d’Italia: Napoli. Napoli con le sue tradizioni, i suoi misteri e le sue risorse. I lavoratori di questa azienda, la SI.TRAL. rispecchiano ovviamente i vizi e le virtù comuni a tutti coloro che svolgono un lavoro subordinato ma con una caratteristica in più, sono, per la maggior parte napoletani. Capita, durante la vita, che le persone, per vantarsi, si attribuiscano falsamente qualifiche e poteri che non hanno, che dirigenti e funzionari di grado elevato siano talvolta di una tale abissale ignoranza da chiedersi se i loro titoli siano veri o fasulli. Talvolta, anche se raramente, accade che persone con le quali la natura è stata matrigna dimostrino insospettate capacità e che vi siano agnelli in grado di contrastare i leoni. È anche noto che il malocchio non esiste ma che molti in fondo ci credono e che talvolta sembri persino funzionare. Succede anche che arcaiche leggende di epoche lontane continuino a vivere nella fantasia popolare, che l’antichissima professione della magia sia tuttora viva e attuale, che ci si possa innamorare di persone che ci apparivano ridicole e che, malgrado tutto, esistano ancora persone oneste che amano e applicano la giustizia. Tutto questo, e molto altro, si potrà leggere in questo libretto che tratta di una serie di personaggi che lavorano in una grande azienda (ovviamente di fantasia) e che ha la finalità di divertire o almeno di destare qualche sorriso su vicende che, più spesso di quanto non si creda, fanno parte della nostra realtà quotidiana. 

L’AUTORE – Sergio Bertoni, nato a Roma nel lontano 1935, ha vissuto la sua fanciullezza a Padova, subendo, con la sua famiglia, il terribile periodo della guerra e sopravvivendo a otto bombardamenti.
Conserva di quel periodo un ricordo vivissimo di cui si trova traccia in alcuni suoi racconti.
Precocissimo il suo interesse per la lettura; a soli otto anni già divorava di notte, al lume di una candela, tutti i libri della biblioteca paterna, comprese opere, non proprio leggère, come “Guerra e Pace” di Lev Tolstoj o la trilogia “La nascita, La morte e La Resurrezione degli Dei” di Dimitri Mereskovskij.
Trasferitosi in seguito prima a Reggio di Calabria, e poi a Messina, si è definitivamente stabilito a Napoli, che è diventata la sua città adottiva, nel 1961.
Laureatosi in lingue e letterature moderne a Milano, con una tesi di ricerca su “Candida” di George Bernard Shaw, ha ora finalmente, dopo una vita di lavoro in una delle più grandi aziende italiane, tutto il tempo necessario per dedicarsi alle grandi passioni della sua vita: la lettura e la scrittura.

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Recensione: Una vita da precario

È arrivato il momento di recensire un altro libro del progetto: oggi è il turno di Una vita da precario.

Titolo: Una vita da precario
Autore: Enzo Aita ~ Solitario
Genere:
racconti autobiografici
Editore:  Photocity
Pagine: 195
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN:  9788865811672
Prezzo:  €10,00
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

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Una vita da precario è il primo di 20 racconti di vita vissuta di un testardo che, pur di non lasciare la sua amata Napoli, si è inventato mille lavori.
Da impiegato in nero a direttore di filiale, da imprenditore a pistolero di periferia, da contadino ad allevatore di capre; comprando e vendendo di tutto tranne la sua anima… E sempre all’inseguimento di una stabilità mai raggiunta.
 La sua unica arma, l’ironia; il suo rifugio, il mare.

Nonostante in genere non ami leggere autobiografie – non tanto perché non le trovi interessanti, quando perché riesco assai di rado ad appassionarmi alle vicende personali di qualcuno che non conosco -, questa volta è stato molto diverso, e perciò ringrazio di cuore Enzo Aita, che tramite il progetto mi ha dato la possibilità di leggere una serie di racconti di vita davvero niente male. Continue reading

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