Di vestitini, libri e tartarughe

Il 29 luglio, giorno in cui lascerò l’Italia per un po’, si avvicina.
Mentre il mio cervello – complice forse anche il caldo di questi giorni – manifesta segni di schizofrenia con pensieri del tipo

Happiness

“Che bello, non vedo l’ora! Tra poco me ne andrò da sola a esplorare il mondo e vivrò un sacco di esperienze meravigliose!”

e al tempo stesso

paura

“Ommioddio, che fifa bestiale che ho addosso, ma chi me l’ha fatto fare??”

(anche se, per fortuna, prevale il primo), mi viene in mente che forse non sarebbe male pensare a un qualche regalino per coloro che mi ospiteranno mentre sono in America. Continue reading

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